Gintama: tra realtà e fantasia

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Gintama: tra realtà e fantasia

Messaggioda ~Ryu~ » 29/09/2011, 17:11

Come saprete, il mondo di Gintama si trova in un universo parallelo incredibilmente bizzarro, dove al posto degli americani che invasero il Giappone nel 1866, e che nel '68 posero fine alla classe dei samurai, vengono introdotti alieni chiamati "Amanto". Anche qui, come nella realtà, dopo vari conflitti, la classe del samurai è andata scomparendo.
Ma andiamo ad analizzare i dettagli reali da cui Hideaki Sorachi, creatore dell'opera, si è ispirato:
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Personaggi


Agenzia Tuttofare:

Gintoki Sakata:
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Ispirato a Kintaro, eroe di un racconto popolare giapponese.
Un bambino dalla forza sovrumana allevato da un strega nei pressi del monte Ashigara. Diventò ben presto amico degli animali della montagna, e in seguito, dopo aver pescato Shutendouji, il terrore della regione che circondava il Monte Ooe, divenne un fedele seguace del samurai Minamoto no Yorimitsu, sotto il nuovo nome di Sakata Kintoki.
Secondo alcune dicerie, la storia è basata su un un uomo realmente esistito di nome Sakata Kintoki, che visse durante il periodo Heian, e probabilmente originario da quella che oggi è la città di Minami-Ashigara, e che servì appunto Minamoto no Yorimitsu diventando famoso per le sue grandi abilità. Come spesso accade, con il tempo la storia può essersi tramutata in leggenda.


Shinpachi Shimura:
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Probabilmetne ispirato a Nagakura Shinpachi (23 maggio 1839 - 5 gennaio, 1915), che fu il capitano della seconda unità della Shinsengumi, e all'attore comico giapponese Shumura Ken.



Shinsengumi:

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Basata sulla storica polizia speciale del tardo periodo dello shogunato, precedentemente conosciuta come Mibu Roshigumi.

L'autore, Sorachi, ha usato un kanji diverso per "shin" (usando "verità" invece di "nuovo") conservando però la pronuncia, cambiando 新选组 da 真选组. Le uniformi sono ovviamente diverse, ma i nomi di alcuni dei volti principali rimangono inalterati alle loro controparti reali.

Nel Volume 11, ha rivelato inoltre i nome del resto dei capitani e degli ispettori.

Capitani:                                                                                                      Personaggio storico da cui sono basati:
1° Unità: Okita Sogo (冲田総悟)                                                                        Soji Okita (冲田総司)
2° Unità: Nagakura Shinshichi (永仓新七)                                                           Nagakura Shinpachi (永仓新八)
3° Unità: di Saito Shu (斉藤终)                                                                          Saito Hajime (斎藤一)
4° Unità: Sugihara Chuji (杉原忠司)                                                                   Matsubara Chuji (松原忠司)
5° Unità: Takeda Kannensai (武田観念斎)                                                           Takeda Kanryusai (武田観柳斎)
6° Unità: Inoue Genjiro (井上源二郎)                                                                  Inoue Genzaburo (井上源三郎)
7° Unità: Oka Sanjuro (丘三十郎)                                                                       Tani Sanjuro (谷三十郎)
8° Unità: Todo Bokosuke (藤堂凹助)                                                                   Todo Heisuke (藤堂平助)
9° Unità: Niki Jiro (二木二郎)                                                                             Suzuki Mikisaburo (铃木三木 三郎)
10° Unità: Harada Unosuke (原田右之助)                                                            Harada Sanosuke (原田左之助)

Ispettori:
Yamazaki Sagaru (山崎退)                                                                                 Yamazaki Susumu (山崎 烝)
Shinohara Shinnoshin (篠原進の進)                                                                    Shinohara Tainoshin (筱原泰之进)
Yoshimura Oretaro (吉村折太郎)                                                                        Yoshimura Kanichiro (吉村贯一郎)


Kondo Isao:
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Basato su Kondo Isami (9 novembre 1834 - 17 maggio 1868), comandante della Shinsengumi. Kondo era noto per possedere una micidiale katana di nome Kotetsu, ma alcuni pensano che fosse un falso. -Forse è per questo che, in Gintama, Kondo rompe Kotetsu-chan prima ripagare i suoi debiti, e più tardi acquista Kotetsu Z-II che facilmente (e volutamente) viene rotta da Sogo.-
Affermò che da giovane era un avido lettore, e amava soprattutto le storie del Quarantasette Ronin e il Romanzo dei Tre Regni. La sua fama di studioso e quella d guerriero (si dice che avesse sconfitto un gruppo di ladri che cercarono di penetrare in casa della sua famiglia) si diffusero rapidamente.
Kondo si sposò con una certa Otsune, nel 1860 Questo fu un incontro vantaggioso per Kondo: poiché Otsune era la figlia di Matsui Yasogorō, un servitore del clan Shimizu-Tokugawa.
Nel 1863, lo shogunato Tokugawa invitò un folto gruppo di ronin al fine di proteggere lo Shogun Lemochi durante una sua visita a Kyoto. Kondo aderì al gruppo, che divenne ben presto noto come la Rōshigumi, insieme al suo caro amico Hijikata Toshizo, come pure altri membri dello Shieikan, tra cui Yamanami Keisuke, Soji Okita, Harada Sanosuke, Nagakura Shinpachi, Todo Heisuke, e Inoue Genzaburō. Dopo che il comandante Kiyokawa Hachiro rivelò il loro vero scopo da sostenitori imperiali, Kondo, Hijikata, l'ex Mito Serizawa Kamo, e una manciata di altri uomini rimasero a Kyoto e crearono la Mibu Rōshigumi. Agendo sotto gli ordini diretti dello shogunato, lavorando come polizia della capitale imperiale.
Nell'incidente del 18 agosto Kinmon no Seihen, la sua unità prese il nome Shinsengumi. Nel mese di giugno, nel 1864, la Shinsengumi divenne celebre per aver arrestato un plotone dei Shishi.
In seguito alle battaglie di Kōshū-Katsunuma e Nagareyama, fu costretto ad arrendersi, e venne decapitato a Itabashi il 17 maggio del 1868.


Hijikata Toshiro:
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Basato su Hijikata Toshizo (31 maggio 1835 - 20 giugno 1869) che, insieme Kondo Isami, diede vita alla Shinsengumi, e ne fu il suo reale vice-comandante, ed era conosciuto come il demone della Shinsengumi.
Hijikata fece rispettare rigorosamente le regole della Shinsengumi, portando alla creazione dell'Hatto Kyokuchu (le clausole o regole della Shinsengumi) per controllare i suoi membri, e ne indusse molti a compiere seppuku.
Dopo che Kondo si arrese all'esercito lealista e fu giustiziato il 17 maggio del 1868, Hijikata portò la Shinsengumi verso la battaglie finale contro il nuovo governo. Andò a Sendai, dove si unì alla flotta di Enomoto Takeaki. Sapeva che stava combattendo una battaglia persa, infatti le ultime parole che disse al medico Matsumoto Ryojun furono: "non ho intenzione di combattere per vincere. Con il governo Tokugawa che va verso il collasso, sarebbe una vergogna se nessuno fosse disposto a scendere in campo per difenderlo. Ecco perché devo andare. Voglio combattere la più grande battaglia della mia vita a morire per il mio paese".
In seguito a questa battagli, il 20 giugno del 1869, Hijikata fu ucciso in combattimento a cavallo da un proiettile che gli perforò la schiena. Una settimana dopo la sua morte, la fortezza Goryokaku cadde, e la milizia della Repubblica Ezo si arrese al governo Meiji il 17 maggio 1869.
Non si sa dove Hijikata venne sepolto, ma una lapide commemorativa si trova nei pressi della stazione Itabashi a Tokyo, vicino a quella di Kondo Isami. La poesia della sua morte venne affidata a Ichimura Tetsunosuke, che scrisse le seguenti parole:
"Se il mio corpo giacerà sull'isola di Ezo, il mio spirito seguirà il mio signore ad est."


Okita Sogo:
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Ispirato a Soji Okita (1842 o 1844 - 19 luglio 1868), reale capitano della prima unità della Shinsengumi. Soji era un prodigio ed era considerato come uno dei migliori spadaccini della Shinsengumi. Anche se solo una diceria (ma vera secondo i romanzi di Ryotaro Shiba), si dice che possedesse una magnifica katana di nome Kiku-ichimonji. -In Gintama, viene chiamata Kiku-ichimonji RX-78, ed è dotata di lettore musicale-.
Morì di tubercolosi il 19 luglio del 1868. Più tardi, quella notte, fu sepolto al tempio Sensō-ji a Tokyo, con il suo nome di nascita.
Oggi, la tomba Okita non è aperto al pubblico, tranne che per un giorno all'anno nel mese di giugno.


Yamazaki Sagaru:
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Ispirato ad Yamazaki Susumu (1833 - 6 Feb 1868), ufficiale e medico della Shinsengumi che in determinate occasioni agì come loro spia.
Aveva grande fiducia in Kondo e Hijikata Toshizo ed fu uno dei membri più fedeli della Shinsengumi fino alla fine della sua vita.
Durante la Battaglia di Toba-Fushimi nel 1868, fu gravemente ferito e morì il 6 febbraio. La posizione esatta della sua morte è incerta.

Matsudaira Katakuriko:
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Basato sul samurai Matsudaira Katamori (15 Febbraio 1836-5 dicembre 1893) che fu commissario militare incaricato di mantenere la pace a Kyoto. Come pure con altre unità, Katamori ebbe parte del controllo sulla Shinsengumi.

Inoltre, Sorachi stesso affermò di aver preso come modello l'attore Robert De Niro.

Ito Kamotaro:
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Ispirato a Ito Kashitaro (1835 -1867), formalmente conosciuta come Suzuki Okura prima di entrare nella Shinsengumi.
Era una persona molto educato che Kondo Isami stesso ammirava. Si dice che Hijikata lo prese in antipatia, e quando si unì al gruppo, divenne sospettoso delle sue vere motivazioni per l'adesione. Dopo aver guadagnato la fiducia del Shinsengumi, Ito cominciò ad incontrare segretamente i membri del clan Satsuma e elaborò vari piani per assassinare Kondo. Ma i suoi piani andarono in fumo, e fu assassinato dai membri della Shinsengumi.


Okita Mitsuba:
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Nella realtà Soji Okita aveva due sorelle maggiori, la più anziana era appunto Mitsu (26 maggio 1833 - 2 novembre 1907). Dopo che Soji ebbe contratto la tubercolosi, Mitsu si prese cura di lui fino alla sua morte.
In Gintama, accade l'opposto: Mitsuba è quella in cattive condizioni e ed è Sogo a prendersi cura di lei.




Joui:

Katsura Kotarou:
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Basato sul samurai e statista Kido Takayoshi (11 agosto 1833 - 26 maggio 1877)), conosciuto anche come Kido Koin, pseudonimo che usò quando lavorò contro lo Shogun. All'età di sette anni venne adottato dalla famiglia Katsura, e prese il nome di Katsura Kogoro.
Nel 1858, Kido si trasferì ad Edo, dove ricoprì il ruolo di collegamento burocratici e del radicalismo tra i giovani, sotto il comando dei samurai Chōshū che sostenevano il movimento Sonnō jōi ('riverire l'imperatore e cacciare i barbari').
Venendo sospettato dallo shogunato per i suoi legami con i Mito, che tentarono di assassinare Ando Nobumasa, fu trasferito a Kyoto. Dopo il suo trasferimento, il 30 settembre del 1863, non riuscì a fermare il colpo di stato da parte delle forze di Aizu, che cacciarono le forze Chōshū fuori della città. Successivamente fallì nel tentativo, da parte degli Chōshū, di riprendere il controllo della città (il 20 agosto 1864), così fu e costretto a nascondersi, con una geisha con il nome di Ikumatsu, che in seguito divenne sua moglie.
Mori di malattia nel 1877 a metà della Satsuma Rebellion.




Kiheitai:

Takasugi Shinsuke:
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Basato sul samurai Takasugi Shinsaku (27 settembre - 17 maggio 1867). Usò lo pseudonimo Umenosuke Tani, per nascondere le sue attività allo shogunato.
In giovane età aderì alla Sonjuku Shoka, la famosa scuola privata di Yoshida Shoin. Takasugi si dedicò alla modernizzazione militare degli Chōshū, e divenne un allievo prediletto di Yoshida. Nel 1858, entrò nella Shoheiko (una scuola militare sotto il controllo diretto dello Shogun a Edo), ma nel 1859 ritornò a casa per ordine del clan. Takasugi - nonostante la sua giovane età - fu un personaggio influente all'interno del clan Chōshū, come uno dei sostenitori più estremi di una politica di isolamento e di espulsione degli stranieri dal Giappone.
Nel 1863, Takasugi fondò una speciale unità Shotai (tipo di milizia irregolare, che permetteva a chiunque l'utilizzo della spada -dove prima era permesso solo ai samurai-) sotto il suo diretto comando chiamata Kiheitai, formata da 300 soldati (circa la metà dei quali erano samurai). Tuttavia, a causa della diffusione dell'ideologia del Sonnō Jōi, Takasugi fu imprigionato dalle autorità, dopo un colpo di stato anti-Chōshū a Kyoto, nell'estate del 1863, che minacciò di compromettere il clan Chōshū.
Morì di tubercolosi il 17 maggio 1867, a soli 28 anni di età.


Kawakami Bansai:
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Basato su Kawakami Gensai, un samurai dalle notevoli abilità del periodo Edo, e uno dei quattro assassini più temibili e pericolosi del periodo Bakumatsu.


Nizou Okada:
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Ispirato da Izo Okada (febbraio 1832 - 3 giugno 1865), fu un samurai del tardo periodo Edo, conosciuto come uno dei quattro assassini più temibili del periodo Bakumatsu. Era nato a Tosa nel Okada goshi Gihei, nonostante fosse un contadino, acquisì il rango goshi.


Matako Kijima:
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Basata su Kijima Matabei (23 febbraio 1817 - 20 Agosto 1864), noto anche come Masahisa (政 久), fu un samurai giapponese che servì fedelmente Lord Mori del clan Chōshū. Sebbene il suo nome era Masahisa, era conosciuto con il nome "comune" Matabei. Divenne molto famoso per la sua abilità marziali sia nel Chōshū che a Edo. Dopo aver commesso portando alla morte delle unità dirette al palazzo dell'imperatore fu costretto a suicidarsi.


Henpeita Takechi:
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Basato su Takechi Zuizan (24 ottobre 1829 - 11 Maggio 1865), noto anche come Takechi Hanpeita, fu un samurai della han Tosa durante il periodo Bakumatsu. Come leader del Tosa Kin no To, che ha sosteneva il movimento Sonnō Jōi, ha cercato di prendere il controllo degli Han Tosa, ma fu arrestato per l'assassinio di Toyo Yoshida e costretto a commettere seppuku.



Oniwabanshu:

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Durante il periodo Edo, gli Onmitsu (termine traducibile come "spia o "agente in incognito") agivano come agenti segreti per la sicurezza e lo spionaggio e soprattutto la raccolta di informazioni, talvolta con l'aiuto degli kobushikata, piccoli gruppi di agenti di classi inferiori che lavoravano sotto ninja supervisori del clan Iga. Questo gruppo chiamato oniwaban seguiva una rigida serie di regole, che, in alcuni casi, li proibiva di socializzare con altri individui.

Tokugawa Yoshimune stabilì lo Oniwabanshu come una squadra d'élite, in origine composta da circa 20 onimitsu scelti, che gli fornivano informazioni sui daimyo (potenti signori feudali del tempo) e sui funzionari dello shogunato, al tempo stesso proteggevano alti funzionari del governo in qualità di guardie della sicurezza del castello di Edo .

Zenzo Hattori:
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Basato sul famoso ninja Hattori Hanzo (1542 - 23 Dicembre 1596), noto anche come Hattori Masanari, vissuto nell'era Sengoku.
Combattè la sua prima battaglia all'età di 16 anni, e in breve vennero riconosciute le sue doti. Il suo contributo più prezioso avvenne nel 1582 dopo la morte di Oda Nobunaga, quando scortò il futuro shogun Tokugawa Leyasu nella provincia Mikawa sul territorio Iga, con l'aiuto dello stesso clan.
Hanzo era conosciuto come un esperto stratega e maestro del combattimento con la lancia.
Gli vennero attribuiti anche vari trucchi magici, come scomparire riapparendo altrove, psicocinesi, ecc.
Le fonti storiche dicono che è morto a Edo nel 1596 all'età di 55 anni.


Ayame Sarutobi:
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Sarutobi Sasuke fu un celebre ninja del folklore giapponese. Generalmente ritenuto un personaggio di finzione del periodo Meiji, basato sul famoso ninja Sasuke Kozuki ninja, anche se alcuni sostengono che sia realmente esistito.
Sarutobi, significa "scimmia salterina", ed è scritta con due kanji, saru (猿) il carattere di "scimmia", e tobi (飞) il carattere di "saltare". Era conosciuto per la sua estrema agilità e rapidità, paragonata a quella di una scimmia. Molte rappresentazioni lo ritraggono come orfano cresciuto da un gruppo di scimmie, spiegando così le doti atletiche.




Famiglia Yagyu:

Yagyu Kyubei:
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Basata su Yagyu Jubei, considerato come il miglior spadaccino del clan Yagyu.
C'è una leggenda che narra che Jubei avesse un solo occhio e indossasse una benda.

Il "Kyuu" in Kyubei significa "nove", e "juu" in Jubei significa "dieci".


Yagyu Koshimori:
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Basato su Yagyu Munenori, spadaccino e fondatore di una filiale di Edo della scuola Yagyu Shinkage-ryu.


Yagyu Binbokusai:
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Ispirato a Yagyu "Sekishusai" Munetoshi, padre di Yagyu Munenori.
"Binbokusai" è una parola che letteralmente significa "odore della povertà".


Jugem Jugem:
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Deriva dal racconto popolare giapponese Jugemu (寿限無)
Nel racconto, una coppia non riusciva a pensare ad un nome adatto per il loro bambino appena nato, così il padre si recò al tempio e chiese al sacerdote di trovare un nome che portasse buon auspicio. Il sacerdote ha suggerì diversi nomi, a cominciare da Jugemu. Il padre non riuscì a decidere quale nome fosse più adatto, quindi decise di affibiarglieli tutti quanti. Un giorno, Jugemu cadde in un lago, e i genitori giunti sul posto, chiedendo aiuto spesero tutto il tempo solo per recitare per intero il suo nome.




I 4 Deva:

Otose:
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Basata sulla moglie di Isuke, era contadina del villaggio Terada.
Isuke fondò l'albego Terada, che dava riparo anche ai ronin e ai ricercati dalla Shinsengumi..


Mademoiselle Saigo:
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Prende il suo nome da Saigo Takamori (23 gennaio 1828 - 24 Settembre, 1877). Fu uno dei samurai più influenti nella storia del Giappone, visse durante il tardo periodo Edo e l'inizio dell'era Meiji. È stato soprannominato come l'ultimo vero samurai.


Doromizu Jirocho:
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Basato su Shimizu Jirocho, famoso membro della yakuza.
Dopo una partita ad un gioco d'azzardo, finendo in una rissa con alcuni teppisti ubriachi, lasciò la moglie e gli affari, e viaggiò per tre anni, facendo conoscere il suo nome in ogni dove.
Curiosità: il nome usato da Sorachi-sensei "Doromizu" significa "acqua fangosa", mentre "Shimizu" significa "acqua limpida".




Altri personaggi:

Tatsuma Sakamoto:
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Basato su Ryoma Sakamoto (3 gennaio 1836 -10 Dicembre 1867), leader del movimento per rovesciare lo shogunato Tokugawa durante il periodo Bakumatsu, ed utilizzò lo pseudonimo Saidani Umetarō.
Nacque a Kochi (l'attuale prefettura di Kochi, Shikoku). Fu vittima di bullismo a scuola, così la sorella maggiore lo iscrisse ad una scuola di scherma. Con il tempo, raggiunta l'età adulta diventò un abile maestro di spada.
Nel 1853, andò ad Edo come discepolo di Chiba Sadakichi, un maestro di spada Itto-ryu del kenjutsu Hokushin, quando il Commodoro Perry degli Stati Uniti arrivò con una flotta di navi per costringere il Giappone a rinunciare al suo secolare isolamento nazionale. Venne reclutato da un movimento anti-Tokugawa, ma fu costretto a fuggire in esilio come ronin (samurai senza padrone) quando il loro complotto per assumere il controllo fu smascherato.
Ryoma è spesso considerato come il "padre della Marina Imperiale Giapponese", poiché lavorò sotto la direzione di Katsu Kaishu per la creazione di una moderna forza navale (con l'aiuto delle potenze occidentali). Ryoma fondò inoltre la società commerciale Kameyama Shachū.
Fu assassinato all'età di 33. I primi rapporti accusato i membri della Shinsengumi di Ryoma e Nakaoka Shintarō, ma successivamente il Mimawarigumi di Imai Nobuo confessò l'omicidio nel 1870. Anche se Imai Nobuo si prese la colpa, il vero assassino non è fu mai dimostrato in tribunale.


Mutsu:
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Ispirata da Mutsu Munemitsu, un diplomatico e uno dei membri del Kaientai di Sakamoto.



Yoshida Shoyo:
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Ispirato da Yoshida Shoin, samurai che in passato fu istruttore di Takasugi Shinsaku ed altri importanti samurai.
Shoin iniziato a studiare le tattiche quando aveva 5 anni, frequenta la scuola quando ne aveva 8, cominciando ad insegnare all'età di 9 anni. Per motivi sconosciuti, Shoin fu arrestato e mandato in carcere, successivamente fu condannato agli arresti domiciliari. Dopo essere stato liberato insegnò ai giovani le arti militari e scienza politica. I suoi studenti viaggiaro in tutto il Giappone al suo posto, poiché a lui fu proibito.


Umibozu:
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Prende il nome dall' Umibozu (海 坊 主), spirito del folklore giapponese.
Si narra che l'Umibozu abbia una grande testa rotonda come quella di un monaco.
Sorachi-sensei aggiunge al suo nome il kanji stella (星), in quanto questo Umibozu viaggia per lo spazio.


Hiraga Gengai:
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Basato su Hiraga Gennai: farmacologo, medico, scrittore, pittore e inventore del periodo Edo.




Luoghi


Edo:
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Antica città e capitale del Giappone corrispondente all'attuale Tokyo.
Nel periodo Tokugawa (1603-1853), lo shogun (signore militare) risiedeva proprio ad Edo.
Successivamente con l'inizio dell'era Meiji (1868), l'imperatore si trasferì ad Edo, e la città venne rinominata Tokyo.


Lago Toya:
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L'incisione sul bokken (spada di legno) di Gintoki significa proprio lago Toya (洞爺湖 Tōya-ko), ed è un lago di origine vulcanica presente al parco Shikotsu-Toya nel distretto Abuta ad Hokkaido.


Kabukichō:
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Un quartiere a luci rosse realmente esistente in Giappone, precisamente a Shinjuku (Tokyo).
Kabukichō è conosciuta per dar ritrovo a hostess bar, love hotel, negozi, ristoranti e discoteche, ed è spesso chiamata la "Città senza sonno" (眠らない街).
Il nome del quartiere proviene dalla fine del 1940, in cui era in corso un progetto che prevedeva la costruzione di un teatro kabuki (classica danza/recita giapponese). Anche se il teatro non fu mai costruito, il nome rimase.


Yoshiwara:
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Yoshiwara (吉 原) fu un famoso quartiere Akasen (quartiere a luci rosse dove abbonda la prostituzione) a Edo, l'odierna Tokyo.
Nei primi anni del 17° secolo, si diffuse la prostituzione maschile e femminile per le città di Kyoto, Edo e Osaka. Per contrastare questo fenomeno, un ordine di Tokugawa Hidetada dello shogunato Tokugawa, limitò la prostituzione ai quartieri delle città designate. Questi distretti furono Shimabara per Kyoto (1640), Shinmachi per Osaka (1624-1644) e Yoshiwara per Edo (1617).
In seguito al cosiddetto fuoco Meireki del 1657 il vecchio quartiere di Yoshiwara bruciò (insieme a gran parte della città), e fu ricostruita nell'attuale posizione. Inizialmente fu rinominata con Shin Yoshiwara (Nuova Yoshiwara), ma successivamente lo "Shin" venne abbandonato, e il nuovo quartiere tornò ad essere conosciuto semplicemente come Yoshiwara.
Nel 18° secolo, la città divenne patria per migliaia di donne, con record che contavano circa 3.000 donne provenienti da tutto il Giappone in una sola giornata. L'area contava oltre 9.000 donne, molti delle quali affette da sifilide. Queste donne venivano spesso vendute ai bordelli dai genitori all'età tra i sette e dodici anni. Se la giovane era fortunata, sarebbe diventata un'apprendista di una cortigiana di alto rango. Quando la ragazza raggiungeva la giusta età, completando la sua formazione, sarebbe diventata ella stessa una cortigiana, e avrebbe cercato di farsi strada nella "classifica". Le donne spesso avevano un contratto per il bordello che durava circa 5-10 anni, ma dei massicci debiti spesso le costringeva a rimanere lì per il resto della loro vita.
Oggi, Yoshiwara corrisponde approssitivamente a Tōkyō Taitō-ku Senzoku 4 Chōme.
A prima vista, può sembrare molto simile agli altri quartieri della moderna Tokyo, ma in realtà rimane legata al suo passato, in quanto sono presenti imprese commerciali coinvolte in traffici di natura sessuale.


(topic in aggiornamento)
Ultima modifica di ~Ryu~ il 29/09/2011, 23:24, modificato 3 volte in totale.
~Ryu~
 

Re: Gintama: tra realtà e fantasia

Messaggioda WeepyZeus » 29/09/2011, 17:46

Un :OMG: è d'obbligo per la quantità di materiale.
WeepyZeus
 

Re: Gintama: tra realtà e fantasia

Messaggioda Lorenzo_95 » 29/09/2011, 18:16

Complimentoni! Interessantissimo! :=):
Ah, ma chi è quello nella foto in alto a destra?
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Re: Gintama: tra realtà e fantasia

Messaggioda demondark » 29/09/2011, 18:23

Sorachi è fooooooo*biiiiip*mente malato!
È incredibile la sua genialità nell'utilizzare personaggi realmente esistiti, cambiandogli in parte i nomi...è il mio mangaka preferito :sisi:
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Re: Gintama: tra realtà e fantasia

Messaggioda Waruku » 29/09/2011, 18:44

Che molte cose fossero riprese dalla storia ok, ma che il tutto fosse così sistematico non lo sospettavo minimamente. Complimenti a Ryu per il lavorone!
Waruku
 

Re: Gintama: tra realtà e fantasia

Messaggioda ~Ryu~ » 29/09/2011, 18:54

Grazie :=):

Lorenzo_95 ha scritto:Complimentoni! Interessantissimo! :=):
Ah, ma chi è quello nella foto in alto a destra?

Boh, non lo so manco io :asd:, ma pian piano aggiornerò il post con le immagini (sia quelle di Gintama che quelle reali), quindi potrebbe saltar fuori :wink:
~Ryu~
 

Re: Gintama: tra realtà e fantasia

Messaggioda ilpeggio » 29/09/2011, 19:26

veramente tanti punti!! complimenti :sisi:
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Ti darò la mia spada, se volessi imparare ad usarla correttamente vieni con me.
D'ora in poi farai uso di quella spada, non per eliminare i tuoi nemici,
non per tagliare via le tue debolezze e proteggere te stesso,
ma per proteggere la tua anima.
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Re: Gintama: tra realtà e fantasia

Messaggioda Ambriiina » 29/09/2011, 19:31

Wooooow!! Che mega lavoro che ci sta dietro! Alla faccia di chi dice che è un anime solo demenziale! :ton:
Ambriiina
 

Re: Gintama: tra realtà e fantasia

Messaggioda ~Ryu~ » 29/09/2011, 19:39

Aggiunte le immagini dei personaggi. Presto metterò anche le foto delle controparti reali :=):
~Ryu~
 

Re: Gintama: tra realtà e fantasia

Messaggioda Gin » 29/09/2011, 21:00

wow molte cose combaciano tra realtà e Gintama cmq quello che non mi aspettavo è la storia della scimmia Jugem :ROFTL: ecco dove gli è venuta l'idea.. :ROFTL:
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Re: Gintama: tra realtà e fantasia

Messaggioda ~Ryu~ » 29/09/2011, 21:30

~Ryu~ ha scritto:Grazie :=):

Lorenzo_95 ha scritto:Complimentoni! Interessantissimo! :=):
Ah, ma chi è quello nella foto in alto a destra?

Boh, non lo so manco io :asd:, ma pian piano aggiornerò il post con le immagini (sia quelle di Gintama che quelle reali), quindi potrebbe saltar fuori :wink:


Ecco, è Nagakura Shinpachi da vecchio (-->clicca qui<--), il samurai da cui dovrebbe essersi in parte ispirato per Shinpachi :asd:


EDIT: Aggiunte foto di quasi tutti i personaggi.
~Ryu~
 

Re: Gintama: tra realtà e fantasia

Messaggioda Alice » 30/09/2011, 11:04

Che bel lavoro complimenti,certo che alcuni si assomigliono :asd:
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Re: Gintama: tra realtà e fantasia

Messaggioda lolloidone » 30/09/2011, 14:00

hijikata nella realta sembra jackie chan :asd:
SE INVECE DI PERDER TEMPO A PENSARE COME FINIRA SPLENDIDAMENTE LA TUA VITA PERCHE NON PROVI A CERCARE DI VIVERE FINO ALLA FINE NEL MODO PIU BELLO POSSIBILE?
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Re: Gintama: tra realtà e fantasia

Messaggioda Lorenzo_95 » 30/09/2011, 14:37

Ed Elizabeth a chi corrisponde? XD
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Re: Gintama: tra realtà e fantasia

Messaggioda Waruku » 30/09/2011, 14:57

Lorenzo_95 ha scritto:Ed Elizabeth a chi corrisponde? XD

A Takamatsu Shinji ovviamente :sisi:
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Re: Gintama: tra realtà e fantasia

Messaggioda ~Ryu~ » 30/09/2011, 15:11

Waruku ha scritto:
Lorenzo_95 ha scritto:Ed Elizabeth a chi corrisponde? XD

A Takamatsu Shinji ovviamente :sisi:


Ahahah esattamente :asd:
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Re: Gintama: tra realtà e fantasia

Messaggioda Lorenzo_95 » 30/09/2011, 16:52

~Ryu~ ha scritto:
Waruku ha scritto:
Lorenzo_95 ha scritto:Ed Elizabeth a chi corrisponde? XD

A Takamatsu Shinji ovviamente :sisi:


Ahahah esattamente :asd:

E Sadaharu?
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Re: Gintama: tra realtà e fantasia

Messaggioda demondark » 30/09/2011, 16:58

Lorenzo_95 ha scritto:E Sadaharu?

Al cane che faceva cacca fuori l'insediamento della Shinsengumi a mio parere.
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Re: Gintama: tra realtà e fantasia

Messaggioda ShakuganNoShana » 01/10/2011, 11:51

accidenti che precisino che è Sorachi sono impressionata.... :ferm: cmq mi sono appena accorta che manca kagura.... è l'unico personaggio inventato o si rifà anche quello a un personaggio realmente esistito?
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Re: Gintama: tra realtà e fantasia

Messaggioda WeepyZeus » 01/10/2011, 12:00

ShakuganNoShana ha scritto:accidenti che precisino che è Sorachi sono impressionata.... :ferm: cmq mi sono appena accorta che manca kagura.... è l'unico personaggio inventato o si rifà anche quello a un personaggio realmente esistito?


È un Amanto anche lei, quindi non ha una storia. Tutti gli Amanto sono in realtà americani.
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